Il boom delle scommesse sportive in Italia

Scommesse e ricevitorie

La crescita delle scommesse sportive in Italia e nel mondo è continua. Le cifre spese ogni anno sono enormi, e il giro d’affari è sempre più grande. Il calcio si conquista una grossa fetta del settore, anche se altri sport come il tennis e il basket stanno aumentando il loro numero di giocate.

Aumenta il numero degli scommettitori

Nel biennio 2014/2015 il giro d’affari per le scommesse sportive online è stato di 5,5 miliardi di euro. Nell’ultimo anno oltre agli introiti (2,7 miliardi di euro) sono aumentati anche gli scommettitori (+22%). Il mercato delle scommesse offline invece, è stato stimato in una cifra che si attesta sui 300 milioni.

La grossa fetta del mercato è costituita dal calcio

Come era facile ipotizzare lo sport più popolare è anche quello in cui si scommette di più. Il calcio in Italia e non solo, è lo sport su cui vengono puntati la maggioranza dei soldi degli scommettitori. Seguono altri sport che potremo definire minori, come il tennis (soprattutto il cosiddetto “live) e il basket. Per ogni avvenimento sono disponibili decine di esiti diversi da pronosticare, cosa che ha attirato ulteriormente l’interesse dei giocatori. (fonte dei dati: www.365win.it)

La Campania la regione dove sono presenti più ricevitorie

E’ la Campania la regione dove si registra il maggiore numero di ricevitorie per la raccolta di scommesse. Il totale è di ben 2760, pari a quasi il 20% di quelle presenti in Italia. Seguono abbastanza staccate la Lombardia con 1708 ricevitorie (11,8%), la Sicilia 1627 (11,3%), il Lazio con 1515 (10,5%) e la Puglia con 1205 (8,3%).

Oltre 1000 miliardi di euro spesi nel mondo

Nel mondo il giro d’affari di questo settore è stato stimato che possa valere oltre mille miliardi di euro. Una cifra enorme, che come abbiamo visto in buona parte viene investita per avvenimenti legati al mondo del calcio. Nella nostra Serie A nel mondo, si scommette di media per un partita circa 53 milioni di euro con un mercato che vale più di 20 miliardi di euro.